LA
DIVISIONE CUNEENSE
La storia
La
Campagna d'Etiopia
Il Fronte
Occidentale
Il Fronte
Greco Albanese
La Campagna di Russia
I REPARTI
4° Corpo d'Armata Alpino
A.R.M.I.R.
1° Rgt. Alpini
2° Rgt. Alpini
4° Rgt. Artiglieria Alpina
4° Btg. Misto Genio
|
Per gli alpini
liguri e piemontesi vi è una Divisione Alpina alla quale sono
particolarmente legati a prescindere di aver prestato
servizio in altre Unità o non più presente all'epoca della loro
naja. La Divisione Cuneense.
Sono molte le
famiglie sia in Liguria che in Piemonte che hanno avuto al loro
interno, nel migliore dei casi reduci o feriti e nel peggiore
deceduti, che durante sui vari fronti della 2° Guerra Mondiale,
specialmente durante la Campagna di Russia, militarono nelle fila
della Divisione Alpina Cuneense. Dato il periodo storico i reduci di
tale campagna vanno sempre più assotigliandosi. Questo fatto
rende le testimonianze sempre più rare e destinano, come spesso
succede in questo paese, all'oblio il ricordo degli eventi che
ne hanno segnato la storia. Per questo riteniamo non siano mai
troppe le parole spese per cercare di perpetuarne il ricordo.
Non è nè retorica nè nostalgia di eventi bellici che muove la
nostra mano, e perché no il nostro cuore, nel fissarne il
ricordo, ma il dovere di non dimenticare chi ha svolto il
proprio dovere tra indicibili sofferenze sino al sacrificio
estremo.
Non è stata loro la
scellerata scelta di fare la guerra ma ognuno di loro aveva ben
chiaro che in quel contesto doveva comunque svolgere il proprio
dovere sino in fondo. Non troverete mai, ne allora ne oggi,
nessun Alpino che abbia uno spirito guerriero teso a sopraffare
i suoi simili, come non ne troverete mai uno indietreggiare nel
fare il proprio dovere.
Il rapporto stesso che gli alpini
avevano con le donne, i vecchi e i bambini che in quelle isbe,
dove in
molti casi conobbero lo stesso calore e solidarietà presente nelle loro case
ne sono testimonianza. In quelle lontane terre ritrovarono anche il sentimento di pietà, ultimo baluardo
di umanità in quello scempio di brutalità e sofferenza.
E' dunque nel rispetto della loro memoria che mai parole, scritti,
ricordi saranno troppi per perpetuarne il ricordo, poiché confinare nell'oblio
i fatti e le
persone che di quella triste pagina della nostra storia sono
stati gli attori, sarebbe un peccato imperdonabile.
Per molti anni si
cercò di non parlare troppo delle vicissitudini che avevano
dovuto affrontare. Sin da subito bisognava nascondere la vista
dei reduci alla popolazione. E in seguito evitarli quasi fossero
loro i colpevoli delle scelte che avevano portato lutti e
distruzione.
Credo si debba
ridare dignità ogni qualvolta sia possibile a coloro che con
l'alto senso del dovere e dell'onore parteciparono in modo
encomiabile ad una guerra che non volevano ma erano chiamati a
fare.
Il loro pensiero
ricorrente non
era quello di distruggere e odiare il nemico, ma le loro case, i
figli, le mamme o la morosa che avevano lasciato lontano nel
loro magnifico e amato paese. Non dovevano certamente
vergognarsi di questo.
Qui troverete cenni
sulla storia della Divisione e delle unità che la componevano.
Saranno ricordate le campagne di guerra con particolare riguardo
a quella del fronte Russo dove ebbe il suo martirio e le
onorificenze guadagnate. I dati vengono estratti da scritti,
documenti e ricerche sul web. Insomma, abbiamo attinto a piene
mani per cercare di tenere vivo il ricordo di chi, in
quell'eroica Divisione ha sacrificato la giovinezza e in molti
casi la propria vita per compiere sino in fondo il proprio
dovere.
Voglio dedicare
queste pagine a due figure che mi sono particolarmente care e
che ho avuto l'onore di avere come Capi Gruppo (Gruppo di
Rivarolo Ligure - Sez. di Genova) e no più tra noi:
Tenente Artidoro
"Doro" Bressani
Divisione
Cuneense - 1 Rgt. Alpini - Btg.Ceva.
Decorato di Medaglia di
Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione:
|
|
"Comandante di scaglione salmerie dislocato in un grosso centro
delle retrovie, investito da improvviso attacco di carri armati,
guidava coraggiosamente la difesa del caposaldo alle sue
dipendenze. Al comando di un gruppo di conducenti assaltava e
scompaginava elementi nemici che si annidavano in alcune isbe.
Ricevuto l'ordine di sganciamento, attraverso difficoltà e con
grave rischio, conduceva la colonna ai propri ordini a
ricongiungersi col battaglione."
Rossosk (Fronte Russo), 16 Gennaio 1943 |
:
Sottotenente
Cesare Piccinini
Divisione
Cuneense - 2 Rgt Alpini - Btg Comando.
Decorato di Medaglia
di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione:
|
|
"Comandante di plotone, accorreva di iniziativa in aiuto del
battaglione di avanguardia violentemente attaccato, riuscendo a
disperdere il nemico con gravi perdite. In successivo aspro
combattimento, con mirabile calma, opponeva strenua resistenza
impedendo all'avversario di avere il sopravvento. Colpito da
principio di congelamento degli arti inferiori, con ammirevole
fermezza d'animo manteneva il comando del proprio reparto che
guidava ancora in duri combattimenti, fino a quando, sommerso da
preponderante avversario, scompariva nella mischia."
Fronte
Russo. 19-28 Gennaio 1943
|
|